Si torna ad avere paura

Si torna ad avere paura

11.01.2015 - 15:42

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Ci siamo augurati buone vacanze, immaginando la giusta neve che ci racconta Natale e, appena appena, i pochi botti che fanno memoria del Capodanno. Ed è andata così: poca neve infatti e, per fortuna, sono sensibilmente diminuiti i botti di capodanno, che hanno perciò provocato meno feriti e meno disagi. Mentre eravamo, quindi, pronti a congratularci per il bell'inizio d'anno, ecco che, in Umbria come nel Lazio, come in qualunque regione, l'allarme terrorismo ha preso a serpeggiare con insistenza.
Tutto nasce da quanto accaduto a Parigi il 7 gennaio con la strage compiuta da alcuni fanatici dell’Islam. Si torna perciò a leggere di allerta massima e si torna ad aver paura di qualcosa di assai pericolo e di altrettanto sconosciuto. E così, a Roma come a Perugia, come in qualsiasi altra città d’Italia e d’Europa. Quando faccio questi ragionamenti, cancello un po’ l’immagine che ho di un’Umbria felice e distante dai problemi di tutti.
Purtroppo no: gli umbri hanno gli stessi problemi dei laziali, degli abruzzesi o dei lombardi. Però, diciamolo: è ancor più bella l’Umbria con poca neve e con pochi botti.
Tanto per consolarci e augurarci che anche la faccenda del terrorismo, trovi, prima possibile, una soluzione.
Con questa domenica, riprendiamo il nostro colloquio settimanale, che non vuole essere altro se non un modo per condividere pensieri semplici nati durante la settimana.
Non dobbiamo per forza pensarla nella stessa maniera, ma mi fa comunque piacere esprimere i miei pensieri, nella speranza di condividerli con molti di voi.

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