Salviamo il valore della convivenza

Salviamo il valore della convivenza

10.05.2015 - 14:45

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Ci si avvia a fare una certa confusione tra migranti e pellegrini. I migranti, sapete, sono il problema dell’Italia, ormai da alcuni mesi e non si riesce a capire come se ne possa venir fuori se questi continuano ad arrivare e se l’Europa non organizza un piano generale di accoglienza per tutti i migranti. Non basta: ci sarà il Giubileo, a dicembre di quest’anno e il Papa, recentemente, ha detto: “Bisogna che i pellegrini siano difesi dai vu cumprà”. E' una lodevole iniziativa quella del Papa e ci piacerebbe sapere dal Vaticano se c’è un sistema per difendere, non solo i pellegrini ma tutti i cittadini, dalla invadenza dei vu cumprà. Vorrei dire, però, che i cosiddetti vu cumprà, non sono una scoperta di oggi, quindi non sono soltanto legati agli sbarchi di questi ultimi anni, ma da tempo sulle spiagge italiane, durante l’estate, c’è una moltitudine di vu cumprà che offrono dai tappeti ai cosmetici a qualunque altra cosa. Forse bisogna accettare d’essere un paese circondato per tre quarti dal mare e di essere, comunque, un paese abitato da persone ospitali. Certo, non bisogna esagerare e, in questi ultimi mesi, io capisco anche l’esasperazione di alcuni miei connazionali, perché in effetti si è esagerato. Peccato, perché la convivenza è un grande momento di civiltà. Non mi sembra che in questo, tutti ci vengano incontro. Vogliamo, però, mandare un bacio affettuoso a Francesca Marina, una neonata, figlia di una profuga, sbarcata in Sicilia. Francesca Marina è più o meno nata nelle ore in cui è venuta alla luce Charlotte Elizabeth Diana, figlia di William e Kate. Destini diversi, non c’è dubbio, ma noi vorremmo, in qualche modo, che Francesca Marina avvertisse la nostra vicinanza.

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