Skunk Anansie: “Anarchytecture”, la nuova bomba rock di Skin & co.

Speciali

Skunk Anansie: “Anarchytecture”, la nuova bomba rock di Skin & co.

Il video di “Love Someone Else”, la video intervista alla rockband inglese a 105 Mi Casa, l’esclusiva photogallery e la chance di vincere il nuovo album in Cd.

29.01.2016 - 15:00

0

“Anarchytecture”: il ritorno degli Skunk Anansie è servito. L’Italia, si sa, è sempre stata un po’ la loro seconda casa. Lo dimostrano l’att...Guarda il video su radio 105

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Venezia (askanews) - Sembrava che l'avesse sconfitta, la morte. Sembrava che avendone scritto in maniera così lucida e definitiva, così consapevole, niente avrebbe potuto più sopraffarlo. E invece, a ben guardare, tutta la bibliografia di Philip Roth, dai racconti di "Goodbye Columbus" del 1959 fino ai tardi capolavori come "Il Teatro di Sabbath" del 1995 o "Il fantasma esce di scena" del 2007, è ...

 
Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Venezia (askanews) - Sembrava che l'avesse sconfitta, la morte. Sembrava che avendone scritto in maniera così lucida e definitiva, così consapevole, niente avrebbe potuto più sopraffarlo. E invece, a ben guardare, tutta la bibliografia di Philip Roth, dai racconti di "Goodbye Columbus" del 1959 fino ai tardi capolavori come "Il Teatro di Sabbath" del 1995 o "Il fantasma esce di scena" del 2007, è ...

 
Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Venezia (askanews) - Sembrava che l'avesse sconfitta, la morte. Sembrava che avendone scritto in maniera così lucida e definitiva, così consapevole, niente avrebbe potuto più sopraffarlo. E invece, a ben guardare, tutta la bibliografia di Philip Roth, dai racconti di "Goodbye Columbus" del 1959 fino ai tardi capolavori come "Il Teatro di Sabbath" del 1995 o "Il fantasma esce di scena" del 2007, è ...

 
Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Goodbye Philip Roth, pensavamo che fossi immortale

Venezia (askanews) - Sembrava che l'avesse sconfitta, la morte. Sembrava che avendone scritto in maniera così lucida e definitiva, così consapevole, niente avrebbe potuto più sopraffarlo. E invece, a ben guardare, tutta la bibliografia di Philip Roth, dai racconti di "Goodbye Columbus" del 1959 fino ai tardi capolavori come "Il Teatro di Sabbath" del 1995 o "Il fantasma esce di scena" del 2007, è ...