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Dove andranno in vacanza gli italiani? Ecco i primi dati post Coronavirus

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(Roma, 22 Luglio 2020) - Quest'anno le vacanze saranno diverse dal solito, su questo non ci sono dubbi. Il Coronavirus che sta continuando ad essere la prima fonte di preoccupazione in Italia, come del resto anche nel mondo, sta cambiando le abitudini di vita sotto ogni aspetto e nel 2020 si stima che il turismo nel nostro Paese abbia subito un crollo di circa il 40%: in pratica, quasi un italiano su due rinuncerà alle vacanze.

Tra le motivazioni legate al Covid 19, ovviamente, vi sono quelle relative a un timore del contagio e a difficoltà economiche derivanti dal lockdown cui si è stati costretti anche in ambito lavorativo. Ciononostante, chi invece non rinuncerà alle ferie, preferisce di gran lunga rimanere entro i confini nazionali, e si tratta dell'86% degli italiani.

Di sicuro, per organizzare in maniera impeccabile la propria vacanza, si continuerà a navigare online al fine di individuare, su portali completi come

Dal Friuli alla Sicilia

Purtroppo, un'altra grande discriminante che influisce sulla decisione finale sarà costituita inevitabilmente dal tasso di contagi registrati in questi mesi. Se la Lombardia è in assoluto la meta che vedrà il turismo precipitare fino a 800 mila unità, la Sicilia potrebbe invece risultare in cima alla classifica delle predilette di quest'anno, con una previsione di circa 3 milioni di arrivi (circa 300 mila turisti in più che nel 2019).

In generale, a parte i numeri che riguardano i contagi, gli italiani cercano anche le soluzioni che prevedano spostamenti minori, così da limitare le condizioni di assembramento (voli aerei, treni o navi, seppure controllati). Chi si trova al sud, dove il tasso di contagio continua a risultare minore rispetto ad altre regioni, è certamente avvantaggiato, mentre per chi risiede al nord il Friuli Venezia Giulia rappresenta un'ottima alternativa: in questa regione, inoltre, vi è anche la componente della bassa densità di popolazione che consente un distanziamento più semplice ovunque si decida di soggiornare.

L'elemento "distanza di sicurezza" delle zone meno popolose si riscontra anche al centro, dove piuttosto che Emilia Romagna, Marche o Lazio (che avranno un calo notevole di turismo rispetto allo scorso anno), si preferiscono mete quali l'Umbria, l'Abruzzo e il Molise (dove pare raddoppieranno gli ingressi), che di certo non mancano di offrire panorami spettacolari e relax.

Che sia in Sicilia, in Sardegna o sulle coste abruzzesi, il mare sarà comunque la meta prediletta dai tre quarti della popolazione. In molti hanno dichiarato che non utilizzeranno il bonus vacanze che era stato offerto in base a un recente decreto, o per impossibilità di richiesta, o perché magari si sposta in una seconda casa: alla fine, tale bonus sarà sfruttato solo da un 7,4% dei turisti, mentre oltre il 14% sta ancora cercando di capire se e come impiegarlo.

Nell'ottica di una vacanza sicura, specie se si viaggia con la propria famiglia e i bambini al seguito, lo spostamento migliore è quello che consente di usare la propria automobile perché, come accennato, si cerca di evitare i mezzi pubblici. In tal senso, si preferisce di gran lunga una sistemazione che esuli dal classico hotel, magari affollato, e ci si orienta sull'affitto di appartamenti (a meno, ovviamente, di non possederne uno proprio).

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Comunicato a cura di: TiLinko – Img Solutions srl