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Palermo: ex comandante Polizia municipale, 'Io indagato? Ridicolo, finirà in una bolla di sapone'

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Palermo, 21 ott. (Adnkronos) - "Fino a questo momento non ho ancora avuto notificato nessun atto. Sono stato chiamato ieri sera dalla Guardia di Finanza per andare questa mattina. Ma da quello che leggo sui siti sarei indagato con il sindaco Orlando e altre 22 persone. Per quanto mi riguarda, sono sereno, e sono certo che la vicenda a mio carico finirà in una bolla di sapone. Insomma, sono fresco come un quarto di pollo". A parlare, in una intervista all'Adnkronos, è Gabriele Marchese, indagato con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e altre 22 persone fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali per falso nei bilanci comunali. L'accusa contestata dalla procura di Palermo è falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico. Le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, avrebbero accertato numerose irregolarità nei bilanci di quattro anni, dal 2016 al 2019. "Non so a quale periodo si riferisca l'inchiesta a mio carico -dice ancora mentre si reca dalla Guardia di Finanza - ma sono convinto che sarà una banalità, un'accusa ridicola. Ovviamente, non parlo per gli altri ma solo per me".

"Mi pare una bolla di sapone - dice ancora Marchese che è andato in pensione un anno e mezzo fa - Per quanto riguarda la mia posizione ribadisco che sono tranquillo. Ci può esser stato qualche piccolo errore di scheda, quando ero Comandante di Polizia municipale, ma da verificare. Se falsi ci sono stati li avranno fatti ad altri livelli, noi mandavamo solo le schede dei servizi ma il bilancio veniva approvata da altri uffici. Comunque, per me sono da leggere queste carte che mi riguardano. Ma sono convinto che sono cose banali. Non credo ci siano elementi sostanziali, almeno per quanto riguarda la mia persona rispetto alle vicende dei bilanci".