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Tennis: Sanguinetti, 'Djokovic? Non dovevano dargli il permesso di entrare in Australia'

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Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - “Dal mio punto di vista non dovevano neanche dargli il permesso di entrare in Australia. Non c'entra niente la questione vaccino ma è una questione di regolamento. Se è vero quello che ho letto, c'era tempo fino al 10 dicembre per presentare la documentazione valida per la partecipazione al torneo e lui ha detto di aver avuto il covid il 16. Sono i tempi che sono sbagliati“. Lo dice l'ex giocatore azzurro di Coppa Davis Davide Sanguinetti sul caso che vede coinvolto il numero uno del mondo Novak Djokovic. “L'impressione è che sia stato fatto di proposito perché questa cosa riguarda Djokovic -sottolinea Sanguinetti a Notizie.com-. Fosse successo a un altro tennista non lo avrebbero accettato: presumo che il motivo sia questo. A questo punto è giusto che partecipi visto che è il più forte di tutti i tempi. Oggi Djokovic è il tennis, l'Australian Open non sarebbe lo stesso senza di lui“. E se Sanguinetti dovesse incontrarlo dopo una vicenda del genere sarebbe condizionato? “Non credo, siamo professionisti. Una volta che gli danno il permesso non ci sono altre scuse".