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'Ndrangheta: operazione Dia Milano, arrestato lavorava in cantiere villaggio olimpico

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Milano, 15 giu. (Adnkronos) - E' Pietro Paolo Portolesi, l'uomo finito ai domiciliari nell'inchiesta della Dia di Milano, accusato di trasferimento fraudolento di beni e valori. Per l'uomo, legato alla 'ndrangheta, è in corso il sequestro preventivo di quattro complessi aziendali (con volumi d'affari conseguiti nell'ultimo anno per oltre 8 milioni di euro), numerosi beni mobili, immobili e conti correnti per un valore complessivo di oltre 5,5 milioni di euro.

Si tratta di società formalmente amministrate da lui anche se da nessuna parte compariva il nome di Portolesi, come la 'Legnano ecoter' usata come sito "di conferimento delle macerie derivanti dai lavori oggi in corso di esecuzione all'interno del cantiere per la realizzazione (anche) del villaggio olimpico per i Giochi Invernali dell'anno 2026", si legge nell'ordinanza firmata dal gip di Milano Anna Calabi.

Si tratta, scrive il giudice "delle opere connesse alla riqualificazione" dello scalo ferroviario di Milano - Porta Romana, i lavori attualmente in corso riguardano "la demolizione e la bonifica di preesistenti strutture delle Ferrovie dello Stato". Un presunto business che però si sarebbe interrotto dopo pochi carichi perché la cava ha ormai raggiunto la soglia massima di conferimenti annuali. Tra l'elenco dei lavori nelle mani dell'arrestato risulta un subappalto per le demolizioni all'Ortomercato nelle opere per la nuova piastra commerciale, cantieri della Tangenziale di Novara e un subappalto nella bonifica di un terreno inquinato a Buccinasco.