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Come invidio chi vive in Umbria

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Maurizio Costanzo
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E' con grande piacere che auguro ai lettori e alle lettrici de Il Corriere dell'Umbria molti auguri di buona Pasqua. Sarà che veniamo da mesi abbastanza difficili più, devo dire, per tensioni internazionali che per fatti italiani, ma è certo che questi pochi giorni di pausa pasquale possono essere utili per tirare un sospiro e poi riprendere di buona lena il cammino che ha come traguardo l'estate.  Anni addietro, trascorsi un giorno in prossimità della Pasqua, comunque nella Settimana Santa, ad Assisi e quell'esperienza è rimasta indimenticabile, a dire il vero, come tutte quelle che ho vissuto ad Assisi negli ultimi anni. Mi viene quindi da invidiare coloro i quali abitano in Umbria o quanti sono in vacanza in Umbria, perché potranno vivere di quelle atmosfere e di quelle emozioni che, a distanza di tempo, ancora rimpiango. Come si conviene in occasione delle Feste Comandate, bisogna poi fare dei buoni propositi. I miei riguardano l'impegno ad un maggiore presenza in Umbria, proprio perché ritengo di aver a lungo mancato all'appuntamento con le emozioni delle quali parlavo prima. E' probabile che una mia vecchia commedia torni a scena al Festival di Todi, mi par capire verso fine agosto e, in quel caso, comunque, sarà una gioia tornare in Umbria.