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La "conversione" di Santa Sofia crea spaccature tra Ue e Turchia

Istanbul, 14 lug. (askanews) - Non è semplicemente la "conversione" di un museo in una moschea, ma un caso internazionale che riguarda l'Europa. La Grecia ha descritto la decisione della Turchia di convertire la Basilica di Santa Sofia a Istanbul in una moschea come "inutile e meschina" e ha chiesto un'azione più dura dell'Unione europea sulle attività di esplorazione del gas di Ankara nel Mediterraneo.

La mossa del presidente turco Tayyip Erdogan di cambiare lo status di museo di Hagia Sophia - che durava da 86 anni per l'ex cattedrale - in una moschea ha colpito un nervo scoperto per molti greci, che venerano l'edificio del VI secolo come punto focale della loro fede cristiana ortodossa. I ministri degli esteri dell'UE, che hanno tenuto la loro prima riunione faccia a faccia lunedì, hanno dichiarato di aver "condannato" la decisione.

Ma intanto la Turchia respinge le critiche mosse dall'Unione Europea, sottolineando che in Spagna ad esempio ci sono alcune moschee che sono state convertite in chiese.