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Open Arms, Salvini: sequestratore no, sopporto cristianamente

Roma, 17 apr. (askanews) - "Sono contento per aver contributo a dissequestrare milioni di italiani con la scelta di ieri. La settimana prossima milioni di italiani potranno tornare a una vita normale a scuola, all'università, all'oratorio, al campo sportivo, in associazioni di volontariato". Lo ha detto il senatore della Lega Matteo Salvini, incontrando i cronisti a Palermo, dopo essere stato rinviato a giudizio per il caso Open Arms.

"Passare per sequestratore proprio no - ha aggiunto Salvini -. E' ridicola solo l'idea. Ho agito da padre e cristianamente sopporto. Se per aver difeso il mio Paese dovrò venire qualche altro mese a Palermo colgo gli spunti positivi. Vorrà dire che darò una mano ai palermitani a vivere in una città più a misura d'uomo. Quello che si è deciso in quest'aula ha un sapore politico più che giudiziario".

"Nei prossimi mesi gli italiani potranno assistere a chi interpreta la Giustizia alla Palamara - ha detto -, ovvero Salvini ha ragione ma va fermato e processato, e i tanti uomini di legge che sono veramente liberi e indipendenti e conto di incontrare alcuni di questi sulla mia strada. Qualcuno che non abbia pregiudizi politici".

"Al processo emergeranno delle verità. Io ricordo a me stesso che si tratta di una nave spagnola, che ha raccolto migranti in acque libiche e maltesi - ha concluso Salvini - ha rifiutato uno sbarco a Malta, un porto in Spagna, un secondo porto in Spagna e ha rifiutato l'arrivo di una nave spagnola".