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Citypost cambia nome: inizia l'era Sailpost S.p.A

Milano, 18 ott. (askanews) - Da Citypost a Sailpost: la società leader nel mercato postale privato ha cambiato nome. Una operazione di rebranding da questo ottobre per l'azienda di Pisa come passo in avanti verso un riposizionamento strategico che punta a consolidare e aumentare la sua presenza nel settore di riferimento italiano e internazionale. Come ha spiegato il presidente del Gruppo, Valterio Castelli: "Noi ci chiamavamo Citypost dal 2000 e quando facevamo operazioni commerciali prima si vendeva il marchio Sailpost e poi al contratto si indicava Citypost. Questo creava un po' di confusione. Quindi abbiamo ritenuto più corretto togliere Citypost e lasciare solo Sailpost che è anche proprietaria del .com e .it. E quindi abbiamo fatto questa scelta".

All'interno del brand Sailpost vanno a confluire tutte le anime e le realtà del Gruppo, tra i più importanti operatori postali in Italia grazie a una rete di 140 agenzie, 230 punti posta e oltre 2.500 tra dipendenti diretti e indiretti. "Questo rebranding serve ad avere una unica immagine di mercato che ci permette di essere riconosciuti con questo unico nome Sailpost che è già conosciuto. E' importantissimo per lanciare un messaggio univoco al mercato e che non crei ulteriore confusione".

Un messaggio chiaro in un momento di cambiamento nel settore dopo le evoluzioni dettate anche dalla pandemia. "La pandemia ha influito in maniera molto forte sul settore postale perché durante il lockdown la posta si è un po' fermata. Ora sta ripartendo: c'è anche la novità degli atti giudiziario-amministrativi sulla quale abbiamo una licenza nazionale per cui si partirà in questo mercato importante che è stato liberalizzato. Chiaramente in questo periodo una cosa che sta cambiando è l'assetto di tutto il mercato".

"Sailpost ha la grossa caratteristica di avere due reti: una postale e una di corriere. Quindi riduplica l'attività di Poste che ha due anime.

Poste ha assorbito Sda e Nexive, che ha queste due aninme, e in questo contesto cercheremo di avere un nostro posto di mercato e di ampliare la nostra copertura di mercato perchè abbiamo una offerta completa di questi servizi, che solamente Poste in questo momento ha. E saremo interessati da clienti esteri che hanno interesse a venire in Italia e a sviluppare una rete italiana di prodotti e di consegne sia postale sia di corriere. Corriere nel senso di e-commerce perché è quello che va di moda in questo momento ed è cresciuto in maniera fortissima a percentuali esorbitanti anche durante la pandemia".