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Mattarella: le istituzioni non aspettino le emergenze per agire

Roma, 23 mag. (askanews) - "Le visioni d'avanguardia, lucidamente 'profetiche', di Falcone non furono sempre comprese; anzi in taluni casi vennero osteggiate anche da atteggiamenti diffusi nella stessa magistratura, che col tempo, superando errori, ha saputo farne patrimonio comune e valorizzarle". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando, al Foro Italico di Palermo, Giovanni Falcone nell'anniversario dei trent'anni della strage di Capaci.

"Le esperienze innovative di quegli anni - ha sottolineato Mattarella - si sono tradotte, all'indomani dei drammatici attentati, in leggi che hanno fatto assumere alla lotta contro la mafia un livello di incisività ed efficacia mai raggiunto fino ad allora".

"Da queste drammatiche esperienze - è stata l'esortazione del Capo dello Stato - si dovrebbe trarre un importante insegnamento per il futuro: evitare di adottare le misure necessarie solo quando si presentano condizioni di emergenza. È compito delle istituzioni, di tutte le istituzioni, prevedere e agire per tempo, senza dover attendere il verificarsi di eventi drammatici per essere costretti a intervenire. È questa consapevolezza che dovrebbe guidare costantemente l'azione delle Istituzioni per rendere onore alla memoria dei servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la tutela dei valori su cui si fonda la nostra Repubblica".