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Turano (Gay center): "Un pride mi ha cambiato la vita a 13 anni"

Roma, 10 giu. (askanews) - "Per me ritrovarmi in un Pride a 13 anni ha cambiato la vita perché per la prima volta ho incontrato tante persone come me e non mi sono sentito più solo. É importante poter affermare la propria identità, riappropriarsi dello spazio pubblico insieme e soprattutto potersi riconoscere nelle altre persone: così Pietro Turano, portavoce del Gay Center, alla vigilia del Pride a Roma margine della presentazione del libro di Francesca Cavallo "Ho un fuoco nel cassetto" (Salani Editori) al Monk a Roma.

"L'onda pride cosiddetta in Italia è proprio un'onda, perché da giugno a settembre ogni settimana ci sono decine di pride, arriviamo a circa 50 in tutta Italia, solo nel Lazio sono tre, Roma Pride, Albano Lazio Pride e Viterbo Pride nell'arco di poche settimane", ha sottolineato.

"Sicuramente una battaglia culturale e sociale, ma poi c'è anche la battaglia per il riconoscimento dei diritti dal punto di vista formale, quindi una legge contro l'omobitransfobia, il riconoscimento del matrimonio ugualitario, il riconoscimento dei figli per le coppie omogenitoriali, un cambio di passo per l'unica legge che riconosce i percorsi di transizione per le persone transgender, che è una legge degli anni '80, vecchia, superata", ha ricordato

"Il pride è un appuntamento annuale un po' per celebrare il lavoro fatto in un anno, ma anche per ribadire e amplificare quella voce che grida ogni giorno", ha concluso Turano.